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La Metodica Yoga per la Danza è una nuova disciplina creata con lo scopo di aiutare il danzatore a migliora le proprie prestazioni.
Il danzatore sarà messo in contatto col proprio corpo, nei suoi limiti e nelle sue potenzialità. Attraverso la presa di coscienza del respiro, vero cuore di questa pratica, la percezione di sé cambia. Il respiro ammorbidisce la muscolatura e libera le articolazioni rendendo i movimenti più fluidi esciogliendo il corpo da tensioni e paure.
Attraverso il respiro si accresce il senso di radicamento a terra, la percezione del centrointeso come baricentro fisico che porta stabilità e controllo nei movimenti, e del centro come equilibrio emotivo tra le differenti polarità come creatività eapprendimento, introversione ed estroversione.
Il danzatore sottopone il proprio corpo ad un lavoro faticoso che non di rado accelera il logorio delle articolazioni e dei muscoli e, a seconda del grado di rigidità, puòcondurre a patologie di tipo artritico e reumatoide anche se il soggetto è molto allenato. Il danzatore di Danza Classica potrebbe sviluppare rigidità deltratto della colonna vertebrale cervicale e lombo-sacrale, chi pratica Flamencosarà soggetto ad una mobilità ridotta dell'articolazione delle anche, il performer di Hip Hop o Breakdance solleciterà l'articolazione scapolo-omerale in maniera costante, ecc. A seconda del tipo di danza il corpo subisce stress fisici in parti differenti. Nella Metodica Yoga per la Danza vengono insegnati dei principi di biomeccanica universali e dati gli strumenti pratici per aiutare il danzatore ad evitare traumi ed infortuni che lo inabilitino alla pratica.
Ma non è solo un apprendimento di tecniche nuove che migliorino la performance. La Metodica Yogaper la Danza aiuta il danzatore a creare il senso di spazio. Spazio nelle articolazioni così che i movimenti divengano più ampi; spazio nei muscoli nel senso di renderli pronti e reattivia qualsiasi evenienza, abili nel contrarsi così come nell'allungarsi; spazionella cassa toracica per accettare più respiro; spazio tra le vertebre per evitare spiacevoli traumi; e, soprattutto, spazio nella propria mente così da accettare i nuovi input che si scopriranno man mano che si progredirà.
Il danzatore svilupperà una sensibilità più attenta verso il suo lavoro: conoscendo meglio come funziona il proprio corpo; aumentando la capacità di concentrazione econtrollando lo stress da prestazione attraverso un lavoro mirato sul respiro, creando un equilibrio "aperto" inteso come adattabilità del soggetto alleperturbazioni esterne.
La Federazione Italiana Danza è il primo organismo in Italia a proporre un simile lavoro sul danzatore.
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Gabriel Rastelli:
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