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Premiato il talento artistico
17 Giugno 2002 - I Edizione al Teatro Olimpico di Roma
Da quella miniera di idee che scaturiscono dal duo Cherubini – Marfoglia, ecco un’altra chicca che “Sinfonia delle Arti” conferisce a prestigiosi personaggi per dare ulteriore lustro e prestigio agli eventi che questa coppia è riuscita a proporre al vasto pubblico che gremiva il Teatro Olimpico: “Il Pegaso d’Oro” , per la Regia di Carlo Alberto Cherubini.
La Manifestazione ha avuto una cornice di pubblico numeroso ed entusiasta, e costituisce uno dei pochi riconoscimenti seri a personaggi che si sono distinti nei rispettivi settori di competenza. Il Premio Internazionale è stato attribuito al talento artistico di illustri esponenti di teatro, cinema, musica, danza, pittura, poesia e cabaret. Ma andiamo con ordine. Una sfolgorante Marina Marfoglia, bella da sempre e sempre più brava, ha condotto la suggestiva serata affiancata egregiamente da Alfredo Santucci, ottimo partner. La prima ospite è stata Rachele Pacifici, che ha danzato “Green eyes” su coreografia di Gea Stramacci, figlia della grande Lidia Turchi. A seguire si è esibito il chitarrista classico Giovanni Viola. Consegnato il riconoscimento alla pittrice Carla Bedini, è stata poi la volta di Elisa Barucchieri e Victoria Sogn, che hanno danzato “Il ritorno di Lazzaro”, musica del M° Massimo Bosco e coreografia della stessa Barucchieri. Subito dopo il M° Luca Tieppo ha eseguito “potrei soltanto”, brano di sua composizione. Accompagnata da quest’ultimo, il soprano Ornella Pretesi ha cantato, da par suo, il valzer di “Musette” dalla Boheme di Puccini, e “Oh mio babbino caro” dall’opera “Gianni Schicchi” sempre di Puccini. Si passa alla premiazione del regista lirico Giuseppe Giuliano. Ed eccoci all’ospite, l’attrice Adriana Russo, che ha letto alcune poesie di Federica Maria Casavola. A seguire, Caterina Genta con Emanuela Cristofaro e Valentina Patacchiola danzano “Minimalismo Kafkiano”, musica di Massimo Bosco, coreografia della stessa Genta. Applauditissima l’esibizione della straordinaria attrice Antonella Sciocchetti. Bene il gruppo etnico calabrese “Pajdeia”, che ha interpretato una propria composizione, “Propiziu Ventu”. Apoteosi per Gigi Vigliani e le sue straordinarie imitazioni. Ha chiuso il primo tempo la fantastica “Family Dance” di Frascati, del Maestro Riccardo Romano. Didi De Marini apre il secondo tempo danzando un assolo tratto dall’opera “Libera Domine”. Alla premiazione del compositore Massimo Bosco già vincitore del premio Internazionale Vaticano per Musiche Sacre, segue un ospite di spicco: il gruppo Too Easy, 5 scatenati danzatori di Hip Hop che cantano e danzano su coreografia di Federico Maliseno, leader del gruppo. Toccante la poesia di Franca Aveta “Piccolo mondo di Padre Pio”. Applausi nutriti al pittore Ennio Calabria. Accompagnata dal corpo di ballo greco “Outzeri”, abbiamo poi ascoltato Filiò Sotiraki. Dulcis in fundo, uno straordinario monologo di Pingitore declamato da Laura Troschel, che ha ricevuto il meritato riconoscimento unitamente allo stesso Pingitore e al costumista del Bagaglino, Maurizio Tognalini. La serata non poteva avere epilogo migliore: una smagliante Mariella Nava ci ha deliziato con tre splendide canzoni di sua composizione. Ha chiuso il programma alla grande il Ballet Center di Civitavecchia, della maestra coreografa Maria Luisa Rubulotta, che ha eseguito “Kodò” E’ tutto. Cala il sipario su una grande Manifestazione. Carlo Alberto Cherubini e Marina Marfoglia, che hanno distribuito premi a destra e a manca, meritano un bel “dieci e lode”.
Paolo Pelinga
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