|
Eccoci a preparare la 19^ edizione delle selezioni regionali ed interregionali del Grand prix della danza per accedere al Concorso Nazionale “Ballando Ballando”. Come, quando e perché è nato il Festival è spiegato nell' articolo "Ballando ballando dance Story" che si trova nell’archivio del sito. Avvicinarsi al ventesimo anno di esistenza di un tale ed imponente evento cresciuto insieme a noi fa un certo effetto!
Facendo un salto indietro nel tempo, ci rivediamo non solo più giovani, ma anche un po’ timorosi nello sperimentare una nuova idea per il mondo della danza, che nessuno allora pensava sarebbe stato così ricettivo! Quindi sapere di avere aperto la strada ad altri che, sulla nostra scia da noi collaudata a fatica, organizzano Concorsi su tutto il territorio, ci rende orgogliosi ma anche un po’ amareggiati. D’altra parte dovevamo aspettarcelo, solo che la maggior parte degli organizzatori di questi nuovi concorsi, per attirare le scuole a partecipare, promettono borse di studio astronomiche e viaggi premio all’estero, cose che poi all’atto pratico non risultano sempre veritiere e attuabili. Questi allettanti traguardi fanno si che gli insegnanti delle scuole tendono a curare di più l’aspetto spettacolare di una coreografia, a discapito di una esibizione più accurata tecnicamente. Malgrado tanta nuova concorrenza, noi andiamo tranquillamente avanti per la nostra strada sicura e collaudata da tempo, con i piedi ben piantati per terra ( se si può usare questo termine per un concorso di danza, dove i piedi sono sempre in movimento!). Non siamo mai stati venditori di false promesse, non realizziamo sogni, ma diamo la concreta possibilità a chi ha talento, di capire che se vuole proseguire deve cominciare ad impegnarsi seriamente. Il nostro Concorso è la prima rampa di lancio, da dove in tutti questi anni sono emersi tanti elementi validi, e quelli che non si sono crogiolati tra gli allori della vittoria, sono entrati a far parte di compagnie professionali, nei corpi di ballo televisivi e teatrali, alcuni sono diventati primi ballerini al Teatro dell’Opera di Roma e alla Scala di Milano! Oltre ai nuovi concorrenti che si iscrivono di anno in anno, abbiamo scuole che ci seguono da sempre, e se continuano ad esserci fedeli è perché ormai sanno con certezza di partecipare al Festival di danza più popolare ed ambito d’Italia, consapevoli che quello della F.I.D. è un marchio di garanzia per serietà e professionalità. In questo periodo di crisi dove tutti siamo frastornati e confusi è facile lasciarsi ingannare da chi promette tutto subito, e ti fa credere che è facile raggiungere il top senza doversi impegnare troppo. Prendiamo ad esempio quello che succede in televisione, dove il mito del successo è al massimo dell’esasperazione, e per suscitare l’interesse dello spettatore si deve stupire al limite della decenza, e a fare spettacolo non sono i più meritevoli, ma quelli più discutibili. Non penso minimamente di mettere sotto processo questo tipo di “reality” dove i concorrenti vivono a stretto contatto, e per alzare l’odience litigano, si amano, si odiano, si spogliano, dicono parolacce ecc. Se questi programmi hanno successo e sono tanto seguiti, hanno ragione loro! E’ la TV la regina della comunicazione odierna, noi non possiamo far altro che notare che questi contenitori dell’”eccesso” creano dei falsi idoli, che durano il tempo della trasmissione e poi rientrano nel dimenticatoio, salvo chiaramente alcune eccezioni. “Amici” è un enorme contenitore di talenti e presunti tali, da dove partono i sogni, che una volta realizzati, per la maggior parte di loro si infrangono, e il risveglio poi li riporta ad una realtà peggiore di prima. L’idea di lanciare i giovani è bella e nobile, ma ora si sta perdendo di vista lo scopo iniziale, e lo spazio per i giovani si sta assottigliando a favore dei componenti la Giuria, che in odore di onnipotenza, sono diventati i veri protagonisti del talent show che io, senza mezzi termini, ribattezzerei “Nemici”. Per quanto riguarda “Ballando con le stelle”, format collaudato in Inghilterra da molti anni, e che funziona alla grande anche in Italia, posso dire che, a parte alcuni personaggi famosi che si cimentano con il ballo con simpatica ironia, ce ne sono altrettanti che nessuno conosce, che magari hanno recitato in qualche “soap” pomeridiana, (ma le soap non le vedono solo le casalinghe?) e partecipano con i Maestri, che ormai sono loro ad essere diventati le “Stelle”! Quindi niente da ridire sui professionisti che sono tutti molto preparati, ma vorrei dare il mio spassionato parere sulla Giuria. Ultimamente hanno inserito la simpatica e severa signora inglese con il cagnolino, che è famosissima a livello internazionale, ma gli altri? Mi domando come possono giudicare i giornalisti, gli stilisti di moda e personaggi vari che di ballo non capiscono nulla??!! In quanto al televoto poi ne vogliamo parlare? Direi proprio che non credo affatto che a mezzanotte inoltrata stanno tutti a telefonare per votare i propri beniamini, e che dopo la fatidica frase “stop al televoto”, la regia sia in grado di dare il risultato in pochi secondi! Idem per l’ultima nata “X Factor” (altro Format straniero, ma in Italia non ci sono più idee!!??). Tutto è in mano al televoto e ai tre giurati, che litigano sempre tra loro, ma avendo fatto parte del "dorato?!!"mondo dello spettacolo per molto tempo, sta cosa non mi inganna, i loro litigi fanno sicuramente parte della scena per accrescere l’interesse del telespettatore! Tornando alla validità del televoto, che a me non ha mai convinto, ora gli amici di “Striscia la notizia” sono arrivati a smascherare anche tutti gli inghippi che si celano dietro questa illusione data al popolo sovrano, di essere il solo artefice della vittoria del “migliore”! Ora sappiamo che vince chi ha più denaro da investire manovrando direttamente i voti con i call center! Quindi pure al Festival di San Remo vince chi ha la casa discografica più importante? Ma va? Ma allora i componenti della Giuria che partecipano ai nostri Concorsi sono degli eroi! Stanno lì davanti dall’inizio alla fine, non discutono tra di loro, sono seriamente impegnati a giudicare con obiettività e sono a disposizione di quei concorrenti che vogliono capire il motivo per cui hanno ottenuto un risultato mediocre. Purtroppo svolgono un compito ingrato che li fa amare e odiare, la responsabilità è nelle loro mani, e qualche volta può capitare che le loro valutazioni non siano all’unisono, ma si sa, il metro di giudizio non è uguale per tutti, e quello che piace molto ad un giudice, può piacere di meno ad un altro, ecco perché nella somma finale dei voti, la coreografia che dalla platea appare la più eclatante e la più ovvia per il primo posto, può arrivare seconda o addirittura terza! Una cosa è certa, alle manifestazioni promosse dalla Federazione Italiana Danza, in giuria fanno parte quei professionisti che non hanno la propria scuola in gara, in questo siamo categorici, e so di sicuro che agli altri concorsi non è tutto così limpido e trasparente. Dopo questa escursione sui metodi di giudizio in voga nelle competizioni, rivaluto le buone e vecchie palette con i numeri, ma è pur sempre discutibile dare il giudizio immediato prima di aver visto gli altri concorrenti. Propongo di giudicare alla fine di ciascuna manch, come avviene da noi, che prima di apporre il voto, la Giuria ha la possibilità di prendere appunti, e poi, dopo una ponderata decisione, assegnare la preferenza. Comunque è facile giudicare la giuria, ma come è difficile giudicare !!!!
Marina Marfoglia
|