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Martedì scorso con Carlo Alberto siamo stati a trovare Sonia Nifosi nella sua casa tra Grottaferrata e Rocca Priora, zona castelli romani. La giornata si presentava afosa sin dalle prime ore del mattino, procedendo per la Via Anagnina, seguivamo le indicazioni per trovare l’indirizzo che la madre di Sonia ci aveva dato telefonicamente. Una sosta per domandare e un’altra per acquistare una deliziosa torta fragola e panna.
Sonia Nifosi
Alle 12,30 arriviamo davanti al cancello e intravediamo una bella casa immersa nel verde di grandi abeti e con enormi cespugli di azalee. Il cancello si apre e ci vengono incontro la mamma e la sorella di Sonia, che dalla notte del 30 Aprile, quando accadde il tragico incidente nel quale suo marito il M° Gianluca Grasso ha perso la vita, sono rimaste costantemente accanto a lei. Sono passati solo due mesi e mezzo e per noi, che abbiamo dovuto organizzare le finali del Festival Ballando Ballando, sono stati mesi di febbrile operosità, ma per Sonia il tempo si è fermato e, malgrado sia stata ferita gravemente sia nel corpo che nell’anima, la sua vita è ricominciata da 25 giorni! Sapevamo dal momento che l’abbiamo conosciuta di aver a che fare con una donna di temperamento e grande talento, ma la sua rinascita è la dimostrazione di quanto sia forte nel fisico e soprattutto nella volontà. Dopo un caloroso saluto alle sue due fedeli ancelle, poco dopo ci raggiunge lei in un fresco abitino a fiori, magrissima, pallida ma sempre bella con i suoi lunghissimi capelli sciolti sulle spalle. L’abbraccio forte con sincero trasporto, e stringendo il suo fisico asciutto e fragile sento il suo bisogno di affetto e calore. Sia io che Carlo Alberto siamo commossi ed emozionati perché abbiamo temuto di dover perdere anche lei. L’incontro era atteso con ansia, e come ci siamo seduti intorno alla tavola le abbiamo consegnato le foto di Gianluca mentre giudicava ai nostri concorsi. Non si aspettava di trovare anche un’immagine che l’ha particolarmente commossa, dove lui, lei e gli altri Docenti F.I.D. me compresa, apparivamo sorridenti e spensierati in occasione degli esami di due anni fa! Cominciamo a pranzare apprezzando la cucina di sua sorella Micky che ha preparato dei primi piatti semplici e appetitosi e un delizioso spezzatino. Ma non è il cibo che ci interessa, ciò che Sonia ci racconta è al centro della nostra attenzione. Dopo tanti anni di attività come Insegnante di danza Classica e danza Contemporanea,ci dice che la sua vita dovrà subire grandi cambiamenti. Il tragico avvenimento del 30 Aprile non le ha strappato via solo il marito! Gianluca era il suo più grande amico, il suo unico ed efficiente collaboratore, l’insostituibile compagno di sempre che curava insieme a lei l’organizzazione della scuola e che si occupava anche della parte amministrativa , che per gli artisti è il compito più ingrato e pesante da portare avanti!. Il suo stato attuale di salute (dovrà continuare la riabilitazione per molto tempo), le permetterà di poter scrivere il testo della sua metodologia di insegnamento e poter continuare con i Seminari preparatori agli esami per l’abilitazione all’insegnamento della danza. Per quanto riguarda la direzione artistica della scuola, ancora non sa se potrà continuare l'attività a tempo pieno, sicuramente non abbandonerà i suoi amati allievi! Non scioglierà la sua compagnia “Gruppo Magnetika”, con la quale ha avuto tanti successi nazionali ed internazionali. La splendida casa dove ha vissuto con lui e che ora ci ospita per questo incontro speciale, rimarrà chiusa per chissà quanto tempo. Per ora sua madre Grazia la porterà con se a Cipro dove vive e opera nelle sue qualità di Dottoressa in Scienze Metafisiche. Anche sua sorella con la famiglia vive a Cipro, e per tutto il mese di agosto continueranno a starle accanto. Da settembre rientrerà in Italia e andrà a vivere da sola in un appartamentino in affitto sempre in zona castelli romani. Del momento dell’incidente non ricorda nulla. Il trauma è stato talmente forte che la sua mente ha rimosso l’accaduto. Del trasporto all’ospedale dove le hanno prontamente tolto la milza non ne ha memoria. Dei lunghi giorni vissuti in coma indotto farmacologicamente, nessun ricordo, solo una breve e intensa visione: accanto al suo letto, Gianluca vestito elegantemente con uno sguardo malinconico. I medici che hanno seguito il suo lento ma crescente ritorno alla vita, parlano di un miracolo, perché con uno solo dei traumi subiti, chiunque altro non sarebbe sopravissuto. Ha avuto le costole fratturate, il versamento ai polmoni, il bacino fratturato, il trauma cranico e altre conseguenti complicazioni. Quando hanno ritenuto opportuno risvegliarla dal coma, sottoponendola a forti dosi di morfina per non farle sentire i dolori altrimenti insopportabili, i suoi cari hanno cominciato a mentire sulle condizioni di Gianluca, dicendole che lui si trovava in un altro ospedale in coma e che stava peggio di lei. Questa bugia necessaria le ha dato la forza per reagire, da quel momento lei sentiva di dover guarire per poter andare da lui ad assisterlo. Poi con il passare dei giorni cominciava a capire che era strano questo silenzio su di lui, ma non voleva pensare ad una realtà troppo penosa da affrontare in quel momento. Anche dietro consiglio dello psicologo si aspettava di sapere quando lei fosse veramente fuori pericolo per essere in grado di affrontare la dura e crudele verità. Quel momento è arrivato ed è stato il papà di Gianluca che è un medico, che conosceva da quando era bambina e con il quale aveva sempre avuto un rapporto di stima e affetto a dirle che Gianluca non c’era più, che nell’impatto con l’altra vettura era morto sul colpo, come il suo conducente, che forse a causa di un malore, aveva invaso la corsia da dove provenivano loro due. Ora Sonia dovrà affrontare la prova più grande che il destino le ha assegnato, quello di riprendere in mano le redini della propria vita. Una prova dura ma che dovrà superare e lo dovrà fare soprattutto per Gianluca, che era il suo più grande estimatore, e che già da tempo avrebbe voluto che la loro vita diventasse meno frenetica per dare spazio anche ad altri obiettivi, primo tra tutti, poter scrivere il libro che Sonia aveva in mente. Non ci sarà più il suo amore, con il quale ancora si teneva teneramente per mano, ma ci saranno tutti i ballerini della sua compagnia che non l’hanno mai abbandonata, da quando lei si trovava in sala rianimazione del San Camillo, rimanevano per ore dietro al vetro per controllare che Sonia respirasse regolarmente, in una scena irreale rivedo i loro volti sconvolti dal dolore spinti da un legame di stima, ammirazione e profondo affetto per quella donna che stava lottando tra la vita e la morte. Davide Nardi il suo primo ballerino, non la molla più ed è pronto a diventare il suo assistente. Noi della F.I.D. aspettiamo di rivederla alla nostra assemblea del Consiglio Superiore della Danza che si svolgerà nella sede legale domenica 20 Settembre, per dare inizio alle nuove iniziative per la stagione didattica 2009/2010. Nella speranza di ritrovarla con la determinazione di sempre, pronta per affrontare nuovi impegni e nuove sfide. Ho raccontato questo fatto che mi sta particolarmente a cuore, perché possa far riflettere tutti coloro che intendono intraprendere la missione di insegnanti di danza. Solo se credete profondamente in quello che fate e lo fate trasportati da una autentica passione che vi spinge a trasmettere la vostra arte ai giovani allievi otterrete dei risultati sorprendenti! Dovrete farvi rispettare dai ragazzi, essere severi ma non troppo. Dovrete imporre la vostra autorità diventando al tempo stesso loro amico, seguire i loro progressi senza lodarli troppo, ma senza creare inutili frustrazioni. Insomma sappiate che insegnare danza non è cosa semplice e soprattutto non si diventa maestri con poche e approssimative nozioni. Dovrete essere preparati potendolo dimostrare con un Attestato di abilitazione all’insegnamento, come quello che viene rilasciato dopo gli esami che la F.I.D ha istituito dal 1996, perché è compito assai delicato lavorare con i giovani, e le madri che li affidano a voi hanno diritto di avere garanzie che stanno consegnando i propri figli a persone competenti. Come ho già detto è una vera e propria “missione” , i bambini sono delle spugne e assorbono rapidamente quello che vedono e sentono e se lo fate con autentico amore sarete ricambiati incondizionatamente. La Maestra Sonia Nifosi opera con un suo particolare metodo che appena potrà spiegherà sul suo libro che diventerà testo di studio per esaminandi F.I.D., ma soprattutto insegna con la sensibilità di una vera artista, e l’attaccamento che i suoi ragazzi hanno dimostrato nel momento più tragico della sua vita è la dimostrazione tangibile che seminando con amore sarai contraccambiato! Tra quelli che leggeranno questo articolo ci sarà qualcuno che lo apprezzerà condividendo le mie idee, in un mondo preso a consumare tutto rapidamente in nome di un egoismo imperante, una storia che parla di amore e di altruismo diventa una necessità per chi viaggia sulla lunghezza d’onda della sensibilità. A chi lo troverà troppo smielato e infarcito di retorica, potrà venire anche un attacco di diabete! Peggio per loro e per la loro superficialità!
MARINA MARFOGLIA
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